jump to navigation

Tempo Bianco Ottobre 8, 2007

Posted by angelonero in Vita Reale, Warcraft, World of Warcraft.
5 comments

Passo molte ore su una scomodissima sedia di metallo, in una stanza d’ospedale. Quando si ha cosí tanto tempo libero si finisce con il pensare troppo. Indugio nel farmi domande per le quali non ho risposta. Probabilmente é giunto il momento di rescindere legami che ho mantenuto per pigrizia, lasciare il lavoro a Roma, per iniziare una nuova attivitá. Se al Generale la scintigrafia dovesse rivelare altri focolai neoplastici avró poco tempo per costruire le premesse di una stabile e duratura tranquillitá sociale, poco tempo per salutarlo. Ho passato le lunghissime notti che, si succedono una uguale all’altra, dentro il game. WoW si é preso le miei preoccupazioni. Vorrei che quanto prima iniziasse a giocare con me Cristina, la mia sorellina, cosí anche lei trova uno spazio lontano dal suo dolore. Mi sono chiesto spesso perché nonostante con tutte le mie forze provi “semplicemente” a giocare, alla fine inevitabilmente finisco a lambire quello che molti definiscono l’aspetto “social” del game. In questi giorni mi é capitato ad esempio di “aiutare” Mare (che é un nerd di un certo livello) semplicemente perché non sono riuscito a portare in gilda un nuovo Shadow Priest. Allo stesso modo mi é sembrata una buona idea indirizzare Lightspark da Tycor, per capire come mai il suo DPS é cosí basso, al pari di un paladino retribution. Lo faccio perché la loro progressione come players aiuta la mia all’interno del raid. Loro sono solo pixel é sono qui per giocare facendo la loro parte. Non siamo una associazione benefica, non siamo un ente di previdenza sociale e no, questo non é un convento di orsoline. Non é la gilda a dover creare giocatori alla sua altezza, ma i giocatori a dover dimostrare di avere i requisiti per giocare in questa gilda. Siamo la quarta gilda del server, siamo davanti a Lady Vashj…il resto sono chiacchiere fumose da caffe.