Non sto vegetando… Luglio 7, 2008
Posted by angelonero in Libri, MMO, Nick Hornby.trackback
…ma sto leggendo molto quello si. Fa un caldo bestiale per farsi sparare in faccia l’aria calda che esce dal mio case e mi trovolge come un tuareg preso nel mezzo di una tempesta di sabbia. Allora ho cercato di terminare i libri che nelle ultime settimane avevo acquistato, iniziato a leggere senza riuscire a terminarli.
Appena entrato nella Feltrinelli in quel di Pescara mi sono voltato gettando uno sguardo distratto verso lo scaffale dove capeggiano le novità ed i libri in classifica. Non ho mai prestato troppa attenzione a quello scaffale, si con un certo animo snob e con la puzza sotto il naso del lettore che sa quello che fa, ho sempre preferito trovare qualche perla nascosta tra centinaia di altri volumi che affidarmi al ciarpame di libri di comici o pseudoletteratura. Questa volta però. ho trovato l’ultima fatica di Nick Hornby li…tra i libri di ultima uscita…non ho potuto far a meno di acquistarlo. Mi accade sovente di consumare con una lettura convulsa e quasi patologica In due giorni appena ho finito di leggerlo, con un sorriso compiaciuto e soddisfatto.
Nick Hornby riesce a raccontarci una storia tenera ma carica di significati, un romanzo di formazione destinato ai teenagers. Per coloro che teenagers non lo sono più c’è l’occasione per ricordare e sorridere pensando ai piccoli grandi bivi che si incontrano a quell’età. Hornby racconta questo mondo con il solito piglio scanzonato senza mai cadere nella banalità. I suoi personaggi, Sam in particolare, è lontanissimo dallo stereotipo dell’adolescente che descrivono gli scrittori di ultima generazione: il giovane ribelle oppure il ragazzo che agisce e ragiona come un adulto. Sam è un sedicenne normale, un ragazzo che un giorno crede di essere invincibile e indistruttibile mentre il giorno dopo ha difficoltà ad allacciarsi le strighe delle scarpe. Anche voi riuscirete a leggere questo libro in un soffio, lasciandovi di tanto in tanto lo spazio per un sorriso e, perché no, anche per una riflessione seria sulla vita, le sue pieghe, i suoi tornanti.
Commenti»
No comments yet — be the first.